Come la casa può diventare un luogo di lavoro

Come pochi e semplici accorgimenti possono migliorare il comfort di un luogo di lavoro

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Arch. Andrea Dolcetti

#andreadolcettidesign

È ormai passato un mese dall'inizio della quarantena, per essere precisi, nel momento in cui scrivo, sono trascorsi 28 giorni, 14 ore e 37 minuti.

Sono in tanti a parlare o scrivere della situazione attuale, tra esperti e non, e, da non esperto quale sono, non voglio di certo aggiungermi.

La cosa che vorrei analizzare è piuttosto una delle conseguenze di questa lunga permanenza "ai domiciliari": il lavoro.

Quasi sicuramente sono stato tra i primi a tradurre il mio lavoro dallo studio in Via Cairoli a casa, in fondo mi basta un computer, una scrivania, una buona illuminazione …ed il resto viene da sé.

Ma la cosa non è sempre così semplice, lo riconosco: non tutti hanno questa possibilità.

Una delle parole più ricercate attualmente su Google è smart working o tele-lavoro: due "nuove" modalità di svolgere la propria professione in remoto, in un luogo diverso rispetto l'usuale ufficio.

Sebbene esistano differenze abbastanza sostanziali tra i due sistemi, in termini di obiettivi, di tempi e di luoghi appunto, la cosa comune è che ad oggi il posto di lavoro, che si voglia o no, è diventato la casa.

Ma cosa significa tradurre il proprio lavoro a casa?
Apparentemente sembrerebbe molto semplice: se hai un pc, una buona connessione stabile ed un posto comodo il gioco è fatto.

Si Andrea, va bene, hai ragione, ma per "posto comodo" cosa intendi? Potresti essere più preciso?

Dunque, andiamo per gradi…

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Genericamente una buona percentuale dei lavori attuali o futuri baserà tutto sull'online, e quindi, per assurdo basterebbe anche un divano con un pc sulle ginocchia oppure addirittura un letto con un supporto tipo vassoio porta pc.

Ovviamente sto esagerando.

Quello che intendo dire è che la casa è sempre stata pensata come un "rifugio", la famosa "casa dolce casa" in cui rientrare e riposare dopo una lunga e stancante giornata in ufficio.

Ma ora le cose stanno cambiando: 

come fare a ritrovare il concetto di "casa dolce casa" quando il lavoro è a casa?

Mi perdonerete per il gioco di parole, ma la questione, soprattutto oggi, sta diventando importante.

Occorre ripensare gli spazi anche in questi termini.

Proviamo ad analizzare la situazione

Cambiano gli stili di vita e lavorare in casa è ormai una consuetudine. Evolvono anche gli spazi abitativi: ambienti sempre più aperti si integrano senza soluzione di continuità e sfruttano ogni centimetro utile.

Non tutti abbiamo la disponibilità di avere stanze interamente vuote da adibire ad ufficio o studio.

Quindi l'obiettivo è ritagliarsi uno spazio tutto per sé, tranquillo e confortevole, dove studiare, lavorare o semplicemente abbandonarsi alla lettura senza essere disturbati. Un luogo, in sostanza, dove potersi concentrare senza noie, dove poter organizzare fascicoli e documenti senza che nessuno ne metta a rischio l'incolumità, ed al tempo stesso dove potersi ritagliare del tempo per curare i propri interessi, hobby, passioni.

Un luogo importante, che sia a misura d'uomo, ergonomico, che sia bello ma al tempo stesso funzionale.

Pochi e semplici elementi lo compongono, ma il tutto deve essere ben studiato ed adattato all'ambiente; non bisogna eccedere con gli arredi, per evitare distrazioni, ma dare il giusto bilanciamento tra ordine, minimalismo e "contenitività".

Infatti, se è vero che lo spazio a disposizione debba essere sufficiente solo per accogliere un computer, ormai presente in tutte le case come strumento di lavoro basilare, è altrettanto vero che debba garantire l'affiancamento ad eventuali libri, quaderni o fogli.

Bene, abbiamo visto che, a prescindere dalla dimensione, dalla nicchia, alla camera, non fa una grossa differenza, se però è ben studiato.

Se hai la fortuna di avere una stanza indipendente da destinare a questo scopo, con gli arredi giusti, l'illuminazione adatta e qualche piccolo accorgimento, trasformarla in uno studio sarà un gioco da ragazzi!

Più difficile, ma non impossibile, è riuscire a ricavare una zona-studio in piccolo appartamento, magari accontentandosi di uno spazio più contenuto, ma non per questo meno funzionale!

Puoi realizzare il tuo mini studio in un angolo della camera da letto, nella zona living o addirittura, ottimizzando gli spazi del sottoscala.

Ma cosa contraddistingue uno spazio ben studiato?

Quali sono gli elementi di arredo indispensabili per arredare quest'ambiente?

Di seguito vi propongo alcuni consigli.​

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La scelta dei colori

A prescindere dalle dimensioni, una tra le prime questioni a cui pensare è sicuramente il tema del colore, una scelta che si deve ben sposare con la funzione che lo studio dovrà avere.

Io consiglio sempre l'utilizzo di colori neutri o pastello, tonalità in grado di infondere calma e tranquillità, favorendo la concentrazione.

Secondo quanto riportato da diversi studi di psicologia, in quest'ambiente è indicato anche l'utilizzo del colore arancione, che aiuta la memoria.

Sono molto adatti anche i colori pastello, come l'azzurro e il verde, rilassanti e stimolanti allo stesso tempo.

Ma se non si vuole azzardare, e si vuole garantire una certa professionalità, sicuramente usare il bianco è un buon biglietto da visita, poiché immediatamente rimanda ordine e pulizia, oltre che una certa eleganza in abbinamento con il nero.

Ciò detto, non significa che i colori delle pareti, degli oggetti di arredo e degli accessori debbano necessariamente essere uniformi e anonimi.

E’ possibile spaziare con la fantasia e giocare con i contrasti cromatici o le diverse gradazioni di sfumature di uno stesso colore.

Il tutto per rendere l’ambiente meno austero e più accogliente e piacevole possibile.

Per personalizzare e arricchire il nostro nuovo ambiente, si possono introdurre oggetti originali, magari anche un po' eccentrici e briosi, che ci caratterizzano, sempre tenendo in considerazioni le dimensioni e l'idea di non farlo diventare un "ripostiglio per souvenir".

 

la scrivania

L'ambiente di lavoro non necessita più di spazi enormi, talvolta bastano scrivanie o scrittoi di dimensioni ridotte, purchè vi sia lo spazio sufficiente per collocare un pc portatile (o fisso), una lampada e poter leggere e scrivere agevolmente.

Diamo i numeri:

  • La profondità deve essere almeno 60 cm.
  • La larghezza, anche per una questione di proporzioni, non meno di 120/130 cm.
  • L'altezza del piano a 73/75 cm, anche se l'abbinamento a sedie con base regolabile può limitare il problema.
  • La presenza di un cassetto o di un'alzatina aggiunge praticità e aumenta la superficie utile.
  • Perché la postazione sia funzionale, nelle vicinanze ci devono essere prese di corrente.

 

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la seduta comoda

Per attrezzare e vivere questo spazio in comodità, evitando anche ricadute fisiche per il nostro corpo, è indispensabile la scelta di una seduta comoda, per questo, infatti, è bene dotarsi di poltroncine avvolgenti, e dalla seduta ampia.

In commercio se ne trovano di tutti i generi e per tutti i gusti, originali e di design, divertenti e più seriose.

Oltre ad essere uno strumento di lavoro, la sedia è anche un elemento d'arredo che serve a decorare l’ambiente.

Ecco alcuni accorgimenti utili:

  • Possono essere con o senza ruote, ma nei modelli con ruote è ideale la base a 4 o 5 razze, che offre il massimo della stabilità; meglio con ruote direzionabili in gomma morbida per favorire il movimento su qualsiasi tipo di pavimento.
  • Consigliata anche la seduta girevole e regolabile in altezza: a questo proposito il sistema più pratico è quello con pistone pneumatico che si aziona tramite una leva laterale posta sotto il sedile; se la base è fissa, considerare che l'altezza corretta è quella che consente di stare seduti alla scrivania con la schiena distesa, le ginocchia e i gomiti ripiegati ad angolo retto, le cosce parallele al pavimento.
  • Lo schienale deve essere inclinato o inclinabile verso il basso: un'inclinazione sbagliata può irrigidire i muscoli del collo; per quanto riguarda la confortevolezza della seduta, l'imbottitura in poliuretano espanso è sempre una garanzia.
  • E, a proposito di estetica, anche un modello tipicamente da ufficio può essere bello e dare carattere alla stanza, semplicemente scegliendo un rivestimento colorato.
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libreria e scaffali contenitori

Lo spazio va sfruttato al meglio, ogni singolo centimetro, soprattutto se a disposizione abbiamo solo una nicchia.

Essenziale è pensare a soluzioni contenitive per stoccare i diversi documenti.

Parlando di libreria, seconda dell'esigenza e dello spazio a disposizione, può essere più o meno estesa, occupare un'intera parete o addirittura essere disposta in maniera perpendicolare a quest'ultima, in modo da fungere anche da elemento divisorio. 

Molteplici sono anche le tipologie e gli stili, che vanno dal più semplice e lineare a quello più particolare e di design. Parlando di profondità, solitamente bastano ripiani da 25 (se a giorno), 30-35 cm (se chiusi).

Quando c'è poco spazio a muro, e possiamo sfruttare quello a terra, è possibile utilizzare cassetti con rotelle, semplici, compatti, ma dalla buona capacità contenitiva. Ne esistono veramente di diversi generi, sono molto versatili, perché si spostano agevolmente, e si possono "riciclare" nei diversi ambienti.

Quelli in materiale plastico, oltre a essere leggeri e maneggevoli, sono disponibili in un'ampia varietà di colori. Aspetto da non trascurare per una più armoniosa postazione.

Se ti trovi nel caso di non avere una stanza adibita, ma dover ricavare un angolo in salotto, in camera da letto o anche in un sottoscala, ti consiglio di sfruttare al massimo lo spazio in verticale, aggiungendo mensole per libri e riviste.

l'illuminazione corretta

Che sia una lampada da tavolo, a sospensione oppure da terra, il tema dell'illuminazione risulta veramente essenziale. Dovendo passare diverse ore al pc, io, come anche altre persone, accusiamo molto la sbagliata illuminazione, e alla lunga, questo può provocare ripercussioni sia alla vista, sia al benessere psicofisico della persona.

Pertanto scegliere l'illuminazione corretta è una tematica molto importante.

In generale, la luce deve essere brillante, ma non abbagliante: per non affaticare gli occhi e rimanere concentrati si consiglia una fonte luminosa led bianca e calda.

Molto interessanti sono le soluzioni con spegnimento automatico regolabili e quelle dimmerabili, che consentono cioè la possibilità di modificare l'intensità della luce, in funzione della necessità.

È fondamentale anche poter direzionare la luce correttamente sul piano di lavoro, cambiando se necessario l'angolazione, e valutare che il cono luminoso abbia un ampio raggio d'azione. Per liberare il piano dall'ingombro della base, esistono modelli con morsetti o da fissare a parete, magari anche con braccio orientabile o flessibile.

Per avere le condizioni ottimali di illuminazione sulla postazione di lavoro:

– È importante sistemare l'apparecchio sul lato opposto rispetto a quello della mano con cui si scrive o si svolgono le attività: così si riducono le ombre quando si scrive o si legge;

– È corretto orientare lo schermo del computer in una direzione diversa da quella del fascio luminoso della lampada da tavolo, per evitare riflessi.

In commercio è possibile trovare lampade che, al pari di sedie e scrivanie, sono da considerarsi veri e propri oggetti di design, lasciati ispirare ed acquistane una con carattere e personalità.

Un consiglio: evita di utilizzare luci a neon (anche se consumano poco, affaticano la vista) e prediligi dei faretti dicroici ad incasso.

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alcuni accessori

Se hai abbastanza agio, uno specchio potrebbe essere un complemento d'arredo che può valorizzare l'ambiente.

Se posto sulla parete opposta ad una finestra contribuirà in modo eccezionale a dare luminosità e profondità alla stanza al di là delle reali dimensioni. Sistemare degli specchi nello studio permetterà di dare senza dubbio un tocco di raffinatezza ed eleganza contribuendo a personalizzarne l’aspetto.

Sfruttare le tende potrebbe essere un altro tocco di classe per il tuo spazio. In base all’arredamento e ai mobili presenti, al colore delle pareti e allo stile scelto, introdurre delle tende che siano compatibili e adattabili allo spazio darà un tocco di colore ed eleganza allo studio e lo definirà con precisione e gusto.

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the last but not the list: portiamo un po' di natura nello studio

Piante e fiori non sono da relegare sul balcone. 

Se la stanza riceve una buona illuminazione naturale, o se fai attenzione a scegliere specie che ben si adattano al chiuso e all'ombra, aggiungi un tocco verde al tuo studio: sarà non solo un elemento decorativo, ma anche un aiuto per rilassarsi e respirare un'aria migliore. 

Se non hai il pollice verde, le piante grasse fanno al caso tuo!

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